
Tajwid: le regole di base della recitazione coranica
Il tajwid (تجويد) è l'insieme delle regole che governano la corretta recitazione del Corano. La parola deriva dalla radice jawwada (جوَّد), che significa migliorare, abbellire, perfezionare. Allah ha ordinato: "E recita il Corano con recitazione misurata." (Al-Muzzammil 73:4) Imparare il tajwid non è un lusso riservato ai dotti. È un obbligo per chiunque reciti il Corano, anche solo a un livello di base sufficiente a evitare errori che alterano il significato.
Punti chiave
- Il tajwid è obbligatorio per una corretta recitazione coranica.
- Gli errori di pronuncia (laḥn, لحن) possono cambiare il significato di un versetto.
- Esistono 17 punti di articolazione (makhārij al-ḥurūf) per le 28 lettere arabe.
- La mim e la nun sakin hanno regole specifiche (idgham, ikhfa', iqlab, idhar).
- Il madd (allungamento) è essenziale per rispettare la musicalità coranica.
- La qalqala è un caratteristico suono di rimbalzo, esclusivo di 5 lettere specifiche.
- Imparare con un recitatore audio compensa l'assenza di un insegnante.
- Una recitazione imperfetta ma sincera è ricompensata da Allah.
Perché il tajwid è importante
L'arabo è una lingua di precisione. Il cambiamento di una sola vocale può trasformare il significato di un versetto. Il Profeta ﷺ ha detto: "Abbellite il Corano con le vostre voci." (Abu Dawud, n. 1468 — sahih)
"In verità, è un nobile Corano, in un Libro ben custodito. Non lo toccano se non i puri. È una rivelazione del Signore dei mondi." — Corano, Al-Waqi'a (56:77-80)
Regola 1 — Makhārij al-Ḥurūf: i punti di articolazione
Ogni lettera araba ha un punto di articolazione specifico nella bocca, nella gola o sulle labbra.
Le 5 principali zone di articolazione:
- La gola (الحلق): ء ه ع غ ح خ — suoni gutturali
- La lingua (اللسان): ك ق ج ش ي ن ل ر ط د ت ظ ذ ث س ز ص ض
- Le labbra (الشفتان): ب م و ف
- Il naso (الخيشوم): م ن — per la ghunna (nasalizzazione)
- Lo spazio vuoto (الجوف): ا و ي — vocali lunghe
Le 6 lettere gutturali (حروف الحلق) si pronunciano dalla gola e richiedono un'attenzione particolare per chi non è madrelingua: ء ه ع غ ح خ.
Regola 2 — Madd (المد): gli allungamenti
Il madd è l'allungamento di una vocale lunga. Tre tipi sono essenziali per i principianti:
Madd naturale (Ṭabī'ī) — 2 tempi
Vocali lunghe di base non seguite da hamza o sukun.
- مَالِك (mālik) → la ā si allunga per 2 tempi
Madd obbligatorio (Wājib Muttaṣil) — da 4 a 5 tempi
Una vocale lunga seguita da hamza all'interno della stessa parola.
- جَاءَ (jā'a) → obbligatoriamente da 4 a 5 tempi
Madd permesso (Jā'iz Munfaṣil) — da 2 a 5 tempi
Vocale lunga alla fine di una parola, hamza all'inizio di quella successiva.
- إِنَّا أَعطَيناك → allungamento consentito da 2 a 5 tempi
Consiglio pratico: Affidati prima al tuo orecchio con un recitatore qualificato. I tempi del madd si imparano meglio per imitazione che attraverso la teoria.

Regola 3 — Nun sakin e tanwin (النون الساكنة والتنوين)
La nun sakin (نْ) e il tanwin (ً ٍ ٌ) hanno quattro regole a seconda della lettera che segue.
1. Iẓhār (الإظهار) — chiarezza
La nun si pronuncia chiaramente davanti alle 6 lettere gutturali: ء ه ع غ ح خ.
- Esempio: مِنْ عِلمٍ (min 'ilmin) → la "n" si pronuncia chiaramente
2. Idghām (الإدغام) — fusione
La nun viene assorbita dalla lettera che segue. Lettere dell'idghām: ي ن م و ل ر (yanmūlur).
- Con ghunna: ي ن م و — es. مِنْ مَاءٍ → la "n" si fonde nella "m" con nasalizzazione
- Senza ghunna: ل ر — es. مِنْ رَبِّهِمْ → fusione totale, senza nasalizzazione
3. Iqlab (الإقلاب) — sostituzione
La nun diventa una mim nasale (م) davanti alla sola ب.
- Esempio: مِنْ بَعدِ → si pronuncia مِمْ بَعدِ con nasalizzazione
4. Ikhfā' (الإخفاء) — occultamento
La nun non è né pronunciata chiaramente né completamente assorbita, ma leggermente occultata con nasalizzazione. Si verifica davanti alle restanti 15 lettere.
- Esempio: مِنْ قَبلُ → la "n" svanisce parzialmente con un suono nasale
Regola 4 — Mim sakin (الميم الساكنة)
La mim sakin (مْ) ha tre regole:
Ikhfā' shafawi — davanti a ب
La mim svanisce leggermente con nasalizzazione davanti alla ب.
- Esempio: هُمْ بِالْآخِرَةِ → mim occultata con ghunna (2 tempi)
Idghām mithlayn — davanti a م
La mim si fonde con la mim seguente.
- Esempio: لَهُمْ مَا يَشَاءُونَ → le due mim si fondono in un'unica mim prolungata
Iẓhār shafawi — davanti a tutte le altre lettere
La mim si pronuncia chiaramente.
- Esempio: هُمْ فِيهَا خَالِدُونَ → la mim è chiara
Regola 5 — Ghunna (الغنة): la nasalizzazione
La ghunna è il suono nasale prodotto dalla nun (ن) e dalla mim (م) in determinate situazioni. Dura circa 2 tempi.
Casi di ghunna obbligatoria:
- Mim o nun raddoppiata (con shadda)
- Mim sakin davanti a mim o ba
- Nun sakin in posizioni di idghām e ikhfā'
La ghunna è ciò che conferisce alla recitazione coranica la sua riconoscibile qualità musicale. Imparala ascoltando e imitando.
Regola 6 — Qalqala (القلقلة): il rimbalzo
La qalqala è un suono di "rimbalzo" prodotto da 5 lettere specifiche in sukun (senza vocale). Queste lettere sono raggruppate nella frase mnemonica: قُطبُ جَد (quṭbu jad).
Le 5 lettere della qalqala: ق ط ب ج د
Qalqala minore e maggiore:
- Minore: lettera in sukun a metà parola — leggero rimbalzo
- Maggiore: lettera in sukun alla fine del versetto (posizione di waqf) — rimbalzo più marcato
La qalqala impedisce ad alcune consonanti occlusive di "inghiottire" il suono; le "rilascia" con una leggera vibrazione.
Regola 7 — Lettere pesanti e leggere (التفخيم والترقيق)
Alcune lettere arabe hanno due risonanze: tafkhīm (pesante/amplificata) e tarqīq (leggera/sottile).
Lettere sempre pesanti: ص ض ط ظ
La lettera ر (ra):
- Pesante quando: ha una fatha o una damma, oppure è in sukun preceduta da una fatha/damma
- Leggera quando: ha una kasra, oppure è in sukun preceduta da una kasra
La lettera ل (lam):
- Sempre leggera, TRANNE nel nome الله, dove diventa pesante se preceduta da fatha o damma.
Regola 8 — Waqf (الوقف): pause e arresti
Il waqf è l'arte di fermarsi al punto giusto durante la recitazione.
Segni comuni di waqf nel mushaf:
- م (mim sopra la lettera): arresto obbligatorio
- لا: non fermarsi qui
- ط (ta): arresto perfetto — il significato è completo
- ج (jim): arresto consentito, ma è meglio continuare
- قلى: è meglio fermarsi
- صلى: è meglio continuare senza fermarsi
Regola generale: Fermarsi alla fine del versetto è Sunna. A metà versetto, fai attenzione: alcuni passaggi non devono essere interrotti per preservarne il significato.
Come praticare il tajwid ogni giorno
5 passi per progredire:
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Ascolta attivamente: scegli un recitatore riconosciuto e ascolta una sura più volte prima di recitarla tu stesso.
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Ripeti con il testo: leggi seguendo il recitatore versetto per versetto.
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Registrati: confronta la tua recitazione con quella del recitatore. Gli errori diventano evidenti quando li riascolti.
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Impara una regola alla settimana: comincia dal madd, poi la nun sakin, poi la ghunna.
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Trova un insegnante se possibile: un'ora alla settimana con un insegnante di tajwid vale dieci ore di studio da autodidatta.
L'app Muslim Expert (disponibile qui) offre recitatori qualificati con testo sincronizzato. Ascolta e segui contemporaneamente per fissare il tajwid nel tuo orecchio.
Domande frequenti (FAQ)
Il tajwid è obbligatorio per la preghiera?
Sì, un livello minimo di tajwid è considerato obbligatorio (wājib) per una recitazione valida. Tuttavia, chi fa del proprio meglio e impara progressivamente è ricompensato da Allah. Il Profeta ﷺ ha detto che il lettore esitante riceve una doppia ricompensa. (Bukhari, n. 4937)
Quante sono le regole del tajwid?
Le regole fondamentali sono circa venti. Alcuni libri di tajwid ne elencano fino a 60 in modo dettagliato. Per i principianti, padroneggiare le 8 regole di questo articolo è un'ottima base.
Posso imparare il tajwid senza un insegnante?
Sì, ma con dei limiti. Le risorse audio e video sono preziose. Tuttavia, un insegnante in carne e ossa è insostituibile per correggere gli errori di pronuncia più sottili. Prova a registrarti regolarmente per valutare da solo i tuoi progressi.
Qual è la differenza tra tajwid e tartīl?
Il tartīl (ترتيل) indica una recitazione lenta, misurata e meditata, il comando coranico di Al-Muzzammil 73:4. Il tajwid indica le regole tecniche che rendono possibile il tartīl. Il tajwid è il mezzo; il tartīl è il fine.
Che Allah faccia del Corano una luce nei vostri cuori e vi conceda una bella recitazione. Amin.
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